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Certificazioni di malattia in Pronto Soccorso: la posizione di SIMEU Piemonte-Valle d'Aosta

pubblicato 19 giu 2011, 08:51 da Utente sconosciuto

Di seguito riportiamo la lettera inviata dal Presidente e dal vice-Presidente della Sezione Regionale Piemonte-Valle d’aosta della SIMEU all’Assessore alla Sanità Regione Piemonte Dott. Caterina Ferrero e al Direttore Generale della Sanità Regione Piemonte Ing. Paolo Monferino il 27 gennaio scorso.

Oggetto: Certificazioni di malattia in Pronto Soccorso  – Rif. Decreto 26/2/2010

Gent.mo Assessore,

in relazione al problema in oggetto, il Consiglio Regionale della SIMEU (Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza) segnala che a tutt’oggi, stante la totale assenza di strumenti informatici all’uopo dedicati, non sussistono le condizioni tecniche perché i medici di Pronto Soccorso possano operare in conformità alle disposizioni di Legge previste dal Decreto in epigrafe richiamato, se e per quanto ad essi pertinenti.

Inoltre la SIMEU esprime, innanzi tutto, una motivata e forte preoccupazione per l’ostacolo che gli adempimenti burocratici previsti dalla Legge, potrebbero causare all’attività di Pronto Soccorso, con specifico riferimento all’attività svolta in emergenza-urgenza, nella quale ogni ritardo non è eticamente accettabile.

Secondo nostre valutazioni, considerate anche le sperimentazioni sinora svolte, il tempo di compilazione delle certificazioni di malattia, ripetiamo totalmente non pertinenti all’attività in emergenza-urgenza cui siamo prioritariamente dedicati, è stimabile in non meno di 10-15 minuti ciascuno; considerando l’elevatissimo numero delle persone a noi afferenti, emerge con tutta evidenza che l’inappropriata attività “burocratica”, sottraendo molto tempo alle necessità sanitarie dei cittadini che afferiscono al Pronto Soccorso, determinerebbe inevitabilmente gravi ritardi nell’assistenza, con potenziale grave rischio clinico da ciò indotto.

Un ulteriore ed ancor più preoccupante effetto dell’attribuzione ai Medici operanti nell’emergenza-urgenza dei compiti “burocratici” previsti dal sovracitato Decreto consiste nell’inevitabile aggravamento del già drammatico (e spontaneamente crescente) problema del sovraffollamento delle strutture di Pronto Soccorso, non solo per il conseguente rallentamento dell’attività sanitaria, ma soprattutto per l’inevitabile critico incremento degli accessi inappropriati, volti allo scopo precipuo di poter ottenere, contestualmente ad una visita per cause di soliti gestibili con le strutture dedicate all’assistenza sul territorio, il certificato di malattia in qualsiasi ora del giorno ed in qualsiasi giorno della settimana, sottraendosi al controllo ed alla corretta e documentata valutazione del Medico di Medicina Generale di scelta.

Infine sussiste in noi il fondato timore che l’inappropriata attività di certificazione, qualora svolta nel contesto dell’attività di assistenza in emergenza-urgenza propria delle strutture di Pronto Soccorso, possa comportare un cospicuo incremento del contenzioso con i pazienti che pretendano tale certificazione, con conseguente sottrazione di tempo ai compiti istituzionali, e, soprattutto, con peggioramento del “clima relazionale” con gli assistiti e con aumento dello stress, già pericolosamente alto, degli operatori, condizioni che comportamento ineluttabilmente un peggioramento della qualità dell’assistenza.

Si veda, al proposito, la posizione espressa dalla FIMMG nella lettera inviata alle S.V. lo scorso 23 dicembre ed il comunicato stampa della SIMEU nazionale, che già in data 06/09/2010 (allegato) concludeva con quanto segue: “La SIMEU ritiene quindi non proponibile l’estensione dell’obbligo di certificazione di malattia ai medici operanti nelle strutture di Pronto Soccorso in quanto metterebbe a rischio l’operatività dell’intero sistema dell’emergenza urgenza”.

Stante quanto premesso e considerate le condizioni richiamate nel primo capoverso di questa nota, il Consiglio Regionale della SIMEU ha ritenuto che sia necessario informare i cittadini afferenti alle strutture di Pronto Soccorso, mediante apposita cartellonistica, dell’impossibilità, in termini tecnico-oggettivi e di opportunità assistenziale, per gli operatori di procedere alla redazione di certificazioni di malattia, secondo le previsioni del Decreto citato in epigrafe, nell’ambito delle strutture assistenziali ospedaliere dedicate all’emergenza-urgenza; di questa decisione saranno resi partecipi i Commissari e le Direzioni Sanitarie delle AA.SS.RR.

Ribadiamo comunque la nostra piena disposizione a collaborare incondizionatamente con codesto Assessorato nel merito, quantunque per quanto ci riguarda marginale, del tema della presente comunicazione ed in tutti i restanti ambiti che si riterranno utili per rendere al cittadino il miglior servizio possibile nelle situazioni oggettive e soggettive di criticità.

Con viva stima e cordialità

Aldo Soragna

Presidente Regionale S.I.M.E.U.

Direttore S.C. Medicina-Chirurgia d’Urgenza – A.O. Ordine Mauriziano di Torino

Mauro F. Frascisco

Vice-Presidente Regionale S.I.M.E.U.

Direttore DEA-S.C. Medicina-Chirurgia d’Urgenza – A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano

In nome e per conto dei componenti il Direttivo Regionale S.I.M.E.U.

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