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Ipotesi di riorganizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza in Piemonte: la posizione di SIMEU Piemonte-Valle d'Aosta

pubblicato 19 giu 2011, 08:53 da Utente sconosciuto

COMUNICATO STAMPA

I Medici e gli Infermieri operanti nell’ambito delle Medicine d’Urgenza, strutture fulcro dei Dipartimenti di Emergenza ed Accettazione e, pertanto, dell’assistenza erogata in condizioni di Emergenza-Urgenza, sono memori delle positive esperienze di programmazione sanitaria attuatesi con tutte le Amministrazioni Regionali precedenti, sfociate in due DGR (02/12/2002 in applicazione dell’Art. 8 della LR 12/12/1997 “Linee guida per l’Emergenza Sanitaria Ospedaliera” e 48-8609 del 14/04/08 “Linee guida per la revisione dei sistemi di emergenza-urgenza sanitaria”), la cui gestazione, condivisa, talora in modo battagliero, da tutti gli altri attori del sistema, a partire dal Servizio di Emergenza Territoriale 118, ha permesso un lungo periodo di lavoro proficuo, garantendo un’assistenza in Emergenza-Urgenza di alto livello a tutti i Cittadini, con un impiego ragionevolmente misurato di risorse.

È prova del consenso della Cittadinanza il continuo incremento degli afflussi (stimabili in ben oltre  2.000.000 all’anno nella nostra Regione), dovuto non ad un peggioramento delle condizioni socio-sanitarie, ma alla capacità di fornire “sempre e comunque” una rapida ed efficace risposta a tutti i bisogni espressi.

Risulta pertanto sorprendente e per certi versi incomprensibile al personale sanitario dell’Emergenza–Urgenza il dibattito insorto in questi giorni sugli organi di stampa, accompagnato da un’evidente querelle politica, concernente l’organizzazione futura delle strutture specialistiche nelle quali è chiamato ad operare e di cui ha la responsabilità.

In effetti intendiamo riconoscere l’attenzione prestataci dall’Assessore Regionale alla Salute, cui abbiamo chiarito molte delle difficoltà esistenti, ma anche espresso proposte concrete da cui partire per migliorare ulteriormente il livello assistenziale erogato, sempre nel rispetto delle risorse disponibili.

A maggior ragione siamo ora amaramente sorpresi nel rilevare che si sia data evidenza ad una differente progettualità che non ha tenuto affatto conto della pur manifestata disponibilità a mettere a disposizione il know-how che, senza tema di smentita, siamo in grado di offrire.

A comprova di ciò ed a titolo di esempio, si ricorda come le notizie riferite siano caratterizzate da un sconcertante confusione tra il ruolo, evidentemente ben distinto e con differenti livelli di complessità, dell’assistenza intraospedaliera e di quella territoriale, oppure tra i luoghi fisici delle cure, i Pronto Soccorso, e le articolazioni organizzative intra-aziendali, i Dipartimenti di Emergenza ed Accettazione.

Nel condividere pienamente il richiamo dell’Amministrazione pubblica a criteri di efficienza ed efficacia, già da lungo tempo da noi virtuosamente praticati, la SIMEU (Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza), rappresentativa della quasi totalità del Personale Sanitario operanti nell’ambito delle strutture di D.E.A.-Medicina d’Urgenza, richiama la necessità che le competenze tecniche siano elemento necessario ed imprescindibile nella corretta programmazione, particolarmente in settori di così alta complessità e delicatezza, pur nel pieno rispetto degli indirizzi politici ad altri spettanti, e si pone con i propri esponenti ad immediata e piena disposizione delle competenti Istituzioni regionali, certa che l’apporto degli operatori possa contribuire, nella chiarezza, a superare efficacemente l’attuale momento di difficoltà ed a raggiungere quegli obiettivi di qualità assistenziale che condivide con i Cittadini ed i loro Rappresentanti istituzionali.

S.I.M.E.U. Regione Piemonte

Presidente Aldo Soragna

Vice Presidente Mauro Frascisco

Rappresentante Infermieri Bruno Riva

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